La nuova icona della disabilità è un’opera d’arte

Nuovo logo per i disabili

Nuovo logo per i disabili

Cambia identità la rappresentazione passiva e impotente che caratterizza il tradizionale simbolo bianco e blu dei disabili. A promuovere la trasformazione dell’icona inerte del portatore di handicap è un gruppo di studenti del Massachusetts. Che ha rielaborato il disegno stilizzato in un’immagine nuova e dinamica, rinominata “Accessible Icon”. In questi giorni questo innovativo design vive la sua massima visibilità. Fino al febbraio 2015, infatti, arricchirà la collezione d’arte moderna e contemporanea esposta nel Museum Of Modern Art (MoMA) di New York.

Un grande riconoscimento per questo gruppo di giovani che attraverso il loro progetto lavorano per ripensare in maniera completamente diversa la visione sociale della disabilità, partendo proprio dall’icona internazionalmente conosciuta. Nell’era dell’immagine -spiegano nel loro sito – il simbolo non può essere confinato a una mera segnaletica stradale, ma di fatto ricrea la visione comune dei luoghi o delle persone. Per questo motivo ripensare il contrassegno dell’handicap in maniera dinamica e attiva significa modificare l’idea che comunemente si ha dei diversamente abili.

Un progetto che vuole essere, dunque, una vera e propria “rivoluzione culturale”. Spiegata in dettaglio dai designer nel loro portale web: dalla posizione della testa all’angolatura delle mani, dalla postura delle gambe al significato grafico delle rotelle.

Una visione proiettata in positivo verso il futuro che sembra riscontrare un certo successo. Non solo alcuni taxi della Grande Mela già l’hanno adottata in sostituzione della vecchia immagine. Ma persino il prestigioso museo di Manhattan ha deciso di inserirlo all’interno dell’esposizione dal titolo A Collection of Ideas. La mostra è una raccolta e un riconoscimento ai disegni diventati culturalmente più rilevanti negli ultimi decenni. Come la chiocciola “@” (comunemente usata nelle e-mail), o il caratteristico simbolo che identifica la posizione di un luogo su Google Maps.

Secondo quanto ha dichiarato alla stampa la curatrice dell’esposizione, Paola Antonelli, l’icona accessibile rappresenta un notevole lavoro che attraverso l’immagine visiva vuole stimolare la discussione sul significato della disabilità nella società contemporanea. A suo parere il nuovo simbolo non è solo “efficace, ma è anche semplice ed elegante”.