“Cade giusto una piuma” , mostra di pittura dell’artista Catia Magni, inaugura oggi alle 17.30 a Casa
Cavezzi a Montecchio e rimarrà aperta fino al 13 aprile (sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle
19). L’artista nata a Parma nel 1961 vive ora a Montecchio Emilia dove esporrà questa personale che richiama
il titolo del libro in uscita con prefazione di Giorgio Barberi Squarotti.
Ci sarà l’evoluzione dell’artista dalle sue origini, dalle opere di grandi dimensioni realizzate a grafite su carta
o tavola, dal tema caratteristico, ossessivo, di Catia Magni, vale a dire la conchiglia come simbolo, come
immagine o metafora, fisica e cerebrale ad un tempo, di elementi e pulsioni interiori vissuti ed esperiti anche
in altri ambiti, in particolare la poesia. Poesia che emerge trasversalmente nella produzione figurativa. Dalle
origini di “che cosa nasconde nel particolare l’insignificante?” è il tema di significante-significato,
particolarmente caro a chi ama esprimersi anche con l’immagine della parola. Elementi tutti che fungono da
corredo metartistico alla celebre conchiglia, entità simbolica sospesa silenziosamente in spazi surreali dai
colori volutamente carnali, che ha portato il critico Giorgio Soavi a definirla “carne dipinta”, come palese
metafora femminile.
Catia Magni insegna Progettazione Grafica all’Istituto d’Arte di Parma ed è da sempre impegnata nel settore
delle arti visive. Dal 1993 estende i suoi interessi e passioni alla poesia. Ed è proprio dalla contaminazione dei
due linguaggi emerge e si impone un profilo d’artista particolarmente complesso, comunicativo e fortemente
inventivo.
Davide Burani

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